Tempi e luoghi di lavoro nell’era digitale tra ciclofattorini e smart working Toffoletto De Luca Tamajo al convegno nazionale AGI 2019

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Data:
03 Ott 2019

Le regole sul mondo del lavoro faticano a rincorrere la rivoluzione digitale. Il governo ha messo un primo punto sui riders con il decreto entrato in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre. Un provvedimento che scontenta sia ciclofattorini che aziende perché il settore evolve troppo velocemente e le categorie attuali di tipologie di lavoro non riescono a rispecchiarlo. 

Saranno questi i temi principali affrontati durante il convegno nazionale AGI Avvocati Giuslavoristi Italiani in corso a Verona dal 3 al 5 ottobre 2019 a cui partecipa anche Toffoletto De Luca Tamajo, tra i maggiori studi legali italiani specializzato in diritto del lavoro e sindacale e contratti di agenzia. 

«Il provvedimento relativo ai rider prende atto del fatto che questi lavoratori non possono essere ricondotti al lavoro subordinato, tuttavia sconta ancora delle criticità di fondo – commenta Avv. Aldo Bottini , partner dello Studio. - È necessario prendere atto che questo modello di business si fonda sulla possibilità del fattorino di decidere se e quando lavorare. Cercare di imporre una regolamentazione che presupponga non si possa retribuire unicamente a consegna, vuol dire non prendere atto di un processo di evoluzione dei modi e dei tempi di lavoro che non può essere fermato.»

La normativa sul lavoro agile, invece, ha già dato risultati di grande successo. Aziende come Siemens e Mondadori che hanno introdotto delle forme di Smart Working, hanno ottenuto un indice di gradimento altissimo sia tra i lavoratori che da parte del management. 

«Bisogna ricordare che il lavoro agile è prima di tutto uno strumento manageriale, di organizzazione dell’azienda e del lavoro. Certo è utile anche per venire incontro alle esigenze personali dei dipendenti ma non è solo quella la sua forza. La rivoluzione manageriale sta nel senso stesso dello smart working, ovvero ragionare non in termini di tempo passato alla scrivania ma di risultati ottenuti. E in questo discorso si inserisce anche il diritto alla disconnessione che oltre ad essere inserito in tutte le policy per l’applicazione del lavoro agile, deve diventare anche un tema di sensibilizzazione e responsabilizzazione del dipendente, nell’interesse reciproco di azienda e lavoratore», osserva il prof. avv. Vincenzo Luciani , Partner di Toffoletto De Luca Tamaio. 

Il convegno sarà anche l’occasione per presentare il libro “Il lavoro del Presidente”, una raccolta di discorsi che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato in occasione dei principali appuntamenti italiani che vedono il lavoro al centro: il Centenario dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, la Festa del 1° Maggio e le insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”. Il volume è introdotto da una presentazione di Aldo Bottini, presidente di AGI e partner di Toffoletto De Luca Tamajo, e un articolo del professore Raffaele De Luca Tamajo, Presidente del Comitato scientifico di Agi e Senior Partner di Toffoletto De Luca Tamajo.